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Batosta Juve, mercato bloccato in estate: Spalletti se ne scappa

Comolli mercato Juve bloccato
Comolli nei guai, mercato bloccato e Spalletti che rischia di andare via (Foto IG @cronache_di_spogliatoio - cristianolucarelli.it)

Il mercato della Juve ha lasciato più interrogativi che certezze, facendo emergere fragilità che preoccupano tifosi e futuro del club.

C’era un’aria diversa, qualche mese fa, attorno alla Juventus. Un’aria fatta di attese, di sogni alimentati giorno dopo giorno e di promesse che sembravano pronte a trasformarsi in realtà. Infatti, tra titoli di giornali, indiscrezioni televisive e voci di corridoio, l’idea che la Vecchia Signora potesse tornare protagonista sul mercato invernale aveva preso piede con forza. Però, come spesso accade nel calcio, la distanza tra narrazione e realtà si è rivelata enorme.

Con il passare delle settimane, il mercato di gennaio ha finito per mettere in evidenza una situazione molto più complessa di quanto i tifosi avessero immaginato. Non si tratta solo di occasioni mancate o di trattative sfumate all’ultimo minuto, ma di problemi strutturali che il club si porta dietro da tempo. Una condizione economica tutt’altro che brillante, infatti, continua a pesare come un macigno sulle strategie bianconere, limitando di fatto ogni margine di manovra.

Juve niente mercato: Spalletti va via

A complicare ulteriormente il quadro c’è una rosa appesantita da diversi contratti difficili da smaltire. Calciatori che non rientrano più nei piani tecnici, ma che restano comunque a libro paga, impedendo nuovi investimenti e rendendo complicato anche solo pensare a operazioni in entrata. In questo contesto, senza ombra di dubbio, la Juventus si è trovata costretta a navigare a vista, rinunciando a quel mercato di rinforzi che era stato raccontato e promesso per mesi.

A ricordarlo con toni piuttosto netti è stato Paolo Ziliani, che ha riportato alla memoria come i principali media sportivi avessero dipinto uno scenario completamente diverso. Titoli altisonanti e previsioni ottimistiche avevano fatto credere a un gennaio all’insegna dello shopping. Tuttosport, già a novembre, parlava apertamente di una Juventus pronta a intervenire con decisione, accostando al club nomi come Xhaka, Tiago Gabriel, Mendoza, Bernabé e Bouaddi. Senza contare suggestioni ancora più clamorose, come un presunto ritorno imminente di Tonali, raccontato quasi come una certezza.

Spalletti mercato Juve

Spalletti via dalla Juve col mercato bloccato (Foto IG @spazioj – cristianolucarelli.it)

Col passare del tempo, la lista dei nomi accostati ai bianconeri è diventata interminabile. Da Tonali a Mateta, passando per Brozovic, Kessié, Maignan e Kolo Muani, ogni settimana sembrava portare con sé un nuovo possibile colpo. Eppure, alla resa dei conti, tutto questo si è rivelato fumo negli occhi. Una sequenza di illusioni che ha finito per amplificare la delusione dei tifosi, convinti che qualcosa di concreto stesse per accadere.

Secondo Ziliani, però, le difficoltà attuali non possono essere ridotte solo a una questione di liquidità. Sullo sfondo, infatti, aleggia uno spettro ancora più inquietante: quello di un possibile intervento della UEFA legato al fair play finanziario. L’ipotesi di un blocco del mercato rappresenta una minaccia reale e condiziona inevitabilmente ogni scelta presente e futura. In una situazione del genere, anche pianificare il mercato estivo diventa un esercizio estremamente complicato.

Ed è proprio guardando alla prossima stagione che emergono le maggiori preoccupazioni. Se il mercato estivo dovesse essere fortemente limitato, la Juventus rischierebbe di restare ancora una volta ferma, incapace di colmare le lacune di una rosa che necessita di interventi mirati. Senza ombra di dubbio, uno scenario del genere metterebbe a dura prova anche la posizione di Luciano Spalletti. Trattenere un allenatore ambizioso, abituato a lavorare con progetti chiari e investimenti mirati, potrebbe diventare estremamente difficile.

Il mercato di gennaio, dunque, non è stato solo una finestra di trasferimenti poco movimentata, ma uno specchio fedele delle difficoltà che la Juventus sta attraversando. Una realtà che impone riflessioni profonde e scelte coraggiose, perché continuare a vivere di promesse e suggestioni rischia di allontanare ancora di più il club da quell’idea di grandezza che i tifosi, da sempre, considerano un diritto acquisito.

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