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Bomba Juve, non è finita con Vlahovic: rinnovo lampo

Dusan Vlahovic
Bomba Juve, non è finita con Vlahovic: rinnovo lampo - cristianolucarelli.it (screen Youtube Sky)

Mentre Vlahovic è alle prese con il recupero dopo l’operazione, alla Cortinassa si parla ancora della sua permanenza: il rinnovo torna sul tavolo.

Il gelo invernale che avvolge Torino in queste ore sembra riflettersi perfettamente nei corridoi della Continassa, dove il futuro di Dusan Vlahovic appare ormai segnato da un destino lontano dai colori bianconeri. La situazione contrattuale del serbo è diventata una vera e propria spina nel fianco per la gestione di Damien Comolli: con una scadenza fissata al 30 giugno 2026 e un ingaggio che, grazie agli scatti automatici, ha raggiunto la vertiginosa cifra di 12 milioni di euro netti, la permanenza del centravanti a Torino sembra ormai un’ipotesi ai limiti dell’impossibile.

La Juventus del nuovo corso, improntata alla sostenibilità e al rigore finanziario, non può più permettersi un simile peso a bilancio, specialmente per un calciatore che, pur avendo dimostrato lampi di classe pura, non ha trovato la continuità necessaria per giustificare lo stipendio più alto dell’intera Serie A. A complicare ulteriormente il quadro è il delicato stato fisico del numero nove: l’intervento chirurgico subito a fine novembre lo terrà lontano dai campi fino ai primi di marzo, rendendo di fatto la sua stagione un’incognita e bloccando ogni possibile movimento di mercato immediato. In questo clima di incertezza, le lusinghe del Milan si sono fatte sempre più insistenti.

Massimiliano Allegri, grande estimatore del serbo fin dai tempi della loro convivenza in bianconero, vedrebbe in lui l’erede perfetto per guidare l’attacco rossonero nella prossima stagione. Il club di Via Aldo Rossi, pur non potendo pareggiare i 12 milioni attuali, sta studiando un piano per convincere Vlahovic a restare in Italia, facendo leva sulla centralità tecnica di un progetto che lo vedrebbe come unico riferimento offensivo. Per la Juventus, il rischio di perdere il proprio investimento più oneroso a parametro zero tra pochi mesi è un incubo reale.

Il rilancio della “Vecchia Signora”: la scommessa di Spalletti e il duello diplomatico con Deco

Tuttavia, nonostante il clima da separati in casa, nelle ultime ore è filtrata un’indiscrezione che potrebbe riaprire clamorosamente i giochi. La Juventus, forte di un cammino in campionato che vede la qualificazione alla prossima Champions League come obiettivo primario della gestione di Luciano Spalletti, starebbe tentando un ultimo, disperato approccio per evitare lo svincolo. L’idea di Ottolini e Comolli è quella di proporre un rinnovo “ponte” che riduca la base fissa sotto i 10 milioni di euro, arricchendo però il contratto con una serie di bonus facilmente raggiungibili legati a obiettivi personali (gol e presenze) e di squadra.

Si tratterebbe di una mossa diplomatica volta a tutelare il valore del cartellino, offrendo al giocatore una vetrina europea garantita e un ambiente che lo conosce perfettamente. Trattare con l’entourage del calciatore, guidato da Darko Ristic, resta però un’impresa titanica: gli agenti del serbo sono consapevoli che uno svincolo a giugno garantirebbe al loro assistito un “premio alla firma” faraonico e la possibilità di scegliere la destinazione più remunerativa d’Europa.

Dusan Vlahovic

Il rilancio della “Vecchia Signora”: la scommessa di Spalletti e il duello diplomatico con Deco – crsitianolucarelli.it (screen Youtube Serie A)

Sullo sfondo, infatti, incombe l’ombra pesantissima del Barcellona. Il Direttore Sportivo blaugrana, Deco, ha individuato in Vlahovic l’erede designato di Robert Lewandowski e ha già tracciato una strategia precisa: un’offerta da 8 milioni di euro netti più bonus, con la garanzia della maglia numero nove e un progetto tecnico interamente cucito addosso alle sue caratteristiche. La pressione catalana è costante e il fascino del nuovo Camp Nou rappresenta una tentazione quasi irresistibile per il serbo. La Juventus si trova dunque stretta in una morsa: da un lato la necessità di abbassare i costi, dall’altro l’obbligo di non perdere un patrimonio tecnico senza incassare un euro. Il duello tra la proposta di rinnovo bianconera e la corte spagnola sarà epico, ma la sensazione è che ogni decisione passerà per le mani dei Ristic, veri registi di un’operazione che promette di infiammare i titoli dei giornali fino all’ultimo secondo.

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