Purtroppo il calcio è in lutto in seguito alla tremenda notizia che riguarda una persona in particolar modo.
Il calcio è uno sport straordinario, amato e apprezzato da chiunque in poche parole. Tuttavia, è anche una disciplina fondamentalmente pericolosa, perché può portare a un sacco di infortuni che hanno la facoltà senza il benché minimo dubbio di rendere la vita più difficile a chiunque li subisca. Gli infortuni, ad ogni modo, fanno parte del calcio.
E comunque non sono paragonabili ad avvenimenti ben più tragici e drammatici, come quello di cui abbiamo deciso di parlare all’interno di questo articolo. Il riferimento va ad accarezzare inevitabilmente una persona che di recente ha effettivamente perso la vita.
Qualcuno che era stimato davvero da un sacco di appassionati e addetti ai lavori e che purtroppo non è più fra noi. Nelle prossime righe parleremo proprio di questo ex professionista, impossibile da dimenticare e non considerare come merita maggiormente.
Calcio in lutto, la perdita è terribile: cosa è successo
Il calcio è in lutto per la scomparsa di Enzio Antonioli, il più vecchio arbitro di calcio italiano. Lascia la moglie Iginia e i figli Maria Grazia, Laura e Giuseppe. I funerali si svolgono martedì 3 febbraio 2026 alle 14.30 a Gozzano, luogo dove fra le altre cose l’uomo risiedeva. Antonioli era un autentico veterano dell’abitraggio, come raccontano gli amici che lo hanno rimembrato anche per il suo impegno all’interno del calcio moderno, avendo arbitrato fino a relativamente poco tempo fa.

Addio all’arbitro più longevo d’Italia (www.cristianolucarelli.it)
A partire dai 27 anni, dopo una breve carriera agonsitica, aveva iniziato ad arbitrare fino a dirigere partite di Serie B e anche eventi internazionali. Si tratta quindi di una figura storica per l’IItalia e non soltanto, anche se purtroppo stavolta si è spento in via definitiva. In molti lo ricordano come uomo rigoroso, nel campo e nella vita. Era pure un grande appassionato di calcio, e quella passione infinita per lo sport in cui è stato così tanto protagonista nel corso degli anni l’ha donata anche ai figli.
Arbitro più anziano d’Italia, come detto, nato nel 1931 rappresentava il decano dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). Si tratta senza la benché minima ombra di dubbio di una personalità che difficilmente potrà essere dimenticata e messa in secondo piano da parte di chiunque abbia conosciuto Enzio Antonioli. Perché se è vero che la morte fa parte della vita, scordarsi di chi ha dedicato così tanto tempo alla sua passione è davvero impossibile.








