Calcio

Inter-Juventus, Bastoni obbligato a chiedere scusa: il tempo sta finendo

Bastoni polemiche dopo Inter-Juventus
Bastoni deve scusarsi, il tempo sta finendo (Foto IG @alessandrobastoni - cristianolucarelli.it)

Inter-Juventus finisce 3-2 per i nerazzurri, ma Bastoni costretto a chiedere scusa: il tempo sta finendo. Derby d’Italia ancora polemiche.

Il derby d’Italia non tradisce mai le attese. Inter e Juventus hanno dato vita a una partita intensa, combattuta, piena di colpi di scena e ribaltamenti di fronte. Alla fine il tabellone ha sorriso ai nerazzurri, vittoriosi per 3-2 al termine di novanta minuti che hanno confermato quanto questa sfida sia sempre qualcosa di più di una semplice gara di campionato. San Siro ha spinto, la Juventus ha risposto colpo su colpo, però a prendersi i tre punti è stata la squadra milanese.

Eppure, a distanza di giorni, a far discutere non è tanto il risultato quanto un episodio che ha cambiato l’inerzia della partita e acceso un dibattito acceso in tutto il Paese. Un contatto, una caduta, un cartellino rosso che ha lasciato la Juventus in inferiorità numerica e che, senza ombra di dubbio, ha pesato sull’esito finale. L’azione è stata rivista, analizzata, scomposta in ogni angolazione possibile. E il giudizio dell’opinione pubblica è stato tutt’altro che unanime.

Inter-Juventus: si aspettano le scuse di Bastoni

Nel mirino delle critiche è finito Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter, protagonista fino a quel momento di una prestazione solida, è stato accusato di simulazione in occasione dell’episodio che ha portato all’espulsione del giocatore bianconero. Una caduta ritenuta eccessiva, un’esultanza giudicata fuori luogo, gesti che hanno fatto storcere il naso anche a chi, solitamente, ne apprezza la correttezza in campo.

Il tema è stato affrontato anche negli studi televisivi. Nel corso di Sky Calcio Club, il video dell’azione è stato analizzato con lo sguardo di chi il campo lo ha vissuto a lungo. Alessandro Costacurta non ha nascosto il proprio disappunto: “Alessandro si sta avviando verso l’olimpo dei difensori, verso gente come Maldini, Cannavaro. Sinceramente non mi aspettavo quell’esultanza e ci sono rimasto male. Spero sia stato solo un errore e che non lo rifaccia più”. Parole pesanti, che testimoniano quanto l’episodio abbia colpito anche chi vede in Bastoni un potenziale leader del calcio italiano.

Bastoni deve scusarsi

Bufera intorno a Bastoni (Foto IG @alessandrobastoni – cristianolucarelli.it)

Luca Marchegiani ha provato invece a contestualizzare: “I comportamenti in campo, che è giusto giudicare e criticare, a volte sono irrazionali”. Una riflessione che invita a distinguere tra l’istinto del momento e l’identità complessiva di un calciatore. Perché il campo, infatti, è fatto di adrenalina, pressione, frazioni di secondo in cui si reagisce senza pensare troppo alle conseguenze.

In chiusura è arrivato anche il consiglio di Beppe Bergomi, che conosce bene il peso della maglia nerazzurra: “Conoscendo la sensibilità di Bastoni, dovevano consigliarlo di chiedere scusa. Ma c’è sempre tempo per farlo…”. Un invito alla responsabilità, quasi un suggerimento paterno rivolto a un giocatore che, per talento e personalità, è destinato a rappresentare l’Inter e la Nazionale ancora a lungo.

Però il tempo, come spesso accade nel calcio moderno, scorre veloce. A giorni dall’accaduto, non tutti condividono l’ottimismo di Bergomi. C’è chi sostiene che il momento per chiarire pubblicamente sia quasi scaduto e che il silenzio rischi di alimentare ulteriormente le polemiche. Senza ombra di dubbio, un gesto di distensione potrebbe spegnere parte delle critiche e riportare l’attenzione solo sul campo.

L’Inter si gode una vittoria pesante, che rafforza la classifica e manda un segnale forte alla Juventus. Però questo derby d’Italia resterà nella memoria non solo per i cinque gol e l’intensità, ma anche per un episodio che ha diviso tifosi ed ex campioni. Ora la palla passa a Bastoni. Il campo, come sempre, offrirà nuove occasioni per dimostrare che un errore, se di errore si è trattato, può essere solo una parentesi in un percorso destinato a essere molto più grande.

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