Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono grandi rivali, e in questo momento è l’altoatesino a inseguire lo spagnolo.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono due campioni straordinari, che negli ultimi anni hanno pienamente dimostrato di meritare di trovarsi al top del tennis mondiale.
Attualmente il numero uno al mondo è lo spagnolo, che ha preso il posto proprio del rivale italiano dopo il successo all’US Open 2025. In ogni caso, sono entrambi due grandi campioni e meritano di essere apprezzati in tutto e per tutto quando si impegnano a giocare al loro tennis, con il gioco di uno che è contrapposto completamente a quello dell’altro.
Parlando del primo posto nella classifica ATP, comunque, nei prossimi mesi molte cose potrebbero cambiare. Per quanto il vantaggio di Alcaraz attualmente sia importante e per molti si trovi in una forma migliore di Sinner, non tutti la pensano in questo modo: ecco cosa ha detto in tal senso Jim Courier, ex numero uno al mondo.
Cosa pensa Courier della presunta superiorità di Alcaraz rispetto a Sinner
Jim Courier, ex numero uno al mondo, ha dato la sua opinione sulla presunta superiorità rispetto a Jannik Sinner di Carlos Alcaraz, intervenendo all’interno del podcast Tennis Insider Club. Ha infatti elogiato i due tennisti e sostenuto che il gioco di entrambi non abbia particolari punti deboli. Ha ricordato che nell’ultimo anno e mezzo hanno vinto tutti gli Slam, precisando che possono giocare su qualsiasi superficie, sono giovani e si muovono incredibilmente bene.

Cosa ne pensa Jim Courier (www.cristianolucarelli.it – X Angelo Mangiante)
Courier si è dimostrato anche piacevolmente colpito della perfezione di gioco che riguarda entrambi gli atleti professionisti in questione, soprattutto perché per gran parte della storia del tennis ci sono stati grandi giocatori dotati di ben più di un punto debole: “In questo momento, invece, Sinner e Alcaraz non hanno punti deboli”. Nel tennis attuale, secondo Courier, non esiste neanche più lacertezza di un ‘colpo sicuro’ come accadeva in passato, pensando a giocatori come Nadal, Federer o Sampras.
Adesso i giocatori migliori al mondo sono molto completi, oltre che in grado di fare male all’avversario in tanti modi diversi. Insomma, possiamo considerarla anche una risposta a tutti quanti coloro che ritengono che l’altoatesino sia decisamente inferiore allo spagnolo. In qualunque modo si possa pensarla, comunque, una cosa è certa; l’attuale numero uno e numero due al mondo si sfideranno ancora e cercheranno di ottenere molti altri risultati straordinari nei vari tornei a cui prenderanno parte. Chi prevarrà, lo potrà dire solo il campo (e la racchetta).








