La stagione di Max Verstappen non poteva iniziare peggio. Arriva la grave notizia sul team che mette a repentaglio l’annata intera.
Non esiste coppa o torneo che si vinca da solo, nemmeno in sport come la Formula 1, il pugilato o lo sci in cui sembra che l’atleta competa da solo. In realtà dietro a quel bravo atleta che si porta a casa il premio finale c’è sempre un team che ha sostenuto e reso possibile il successo, dietro le quinte. Spesso, dimentichiamo il ruolo che una squadra solida ha avuto in Red Bull e nei successi degli ultimi dieci anni.
Dietro i successi di Max Verstappen e Sebastian Vettel prima di lui c’è una rodata organizzazione, almeno un centinaio di persone tra meccanici, addetti ai lavori di sorta ed ingegneri. I nomi più celebri sono quelli del Progettista Adrian Newey, del Team Principal Christian Horner, di piloti che non hanno vinto il titolo ma hanno sostenuto il campione come Sergio Perez e, naturalmente, della mente strategica del team, Helmut Marko. Tutte queste figure hanno progressivamente abbandonato la squadra.
Insomma, la stagione che sta per partire sembra essere quasi un canto del cigno per Verstappen ma più in senso lato per Red Bull come realtà più vincente e dominante del mondo del motorsport. Tuttavia, non sono tanto queste ultime notizie che si sono susseguite da un anno a questa parte a far preoccupare i tifosi quanto una molto più recente. La paura che succeda di nuovo è tanta.
Incidente per Hadjar e dramma nel Paddock, hanno meno tempo
Dopo le deludenti prestazioni di Yuki Tsunoda che hanno di fatto tolto le poche possibilità che Red Bull aveva di vincere almeno il Titolo Costruttori, l’approdo in Red Bull di Isack Hadjar da Racing Bulls ha suscitato reazioni miste da parte dei tifosi, con alcuni di loro che sono fiduciosi ed altri che temono che pure il francese farà rimpiangere Sergio Perez, accasatosi in Cadillac. Pare che gli ultimi, finora, abbiano avuto ragione.

L’incidente compromette la solidità di Red Bull (Isack Hadjar Instagram) – www.CristianoLucarelli.it
Il pilota ha avuto un incidente che Laurent Mekies ha definito come “Parte del gioco” durante lo shakedown della RB-22 a Barcellona ma questo non è un problema solo per l’auto o per il pilota che, per fortuna, non si è ferito gravemente: il vero dramma è che ora, a Red Bull resta poco tempo per recuperare l’auto e tornare in pista, visto che restano poche ore di test prima di dover lasciare la Spagna.
“Stiamo valutando speriamo di ottenere delle risposte più avanti. La priorità in questo momento, mentre parliamo stasera, è valutare i danni alla vettura e vedere cosa ci offre in termini di opportunità di correre nei prossimi giorni”, fa sapere il numero uno di Red Bull che deve ovviamente celare la preoccupazione per l’accaduto. Un incidente di percorso che apre davvero male l’annata della squadra di Milton-Keynes e che rischia di regalare agli avversari molte ore in più di pratica. Un vantaggio che Red Bull non si può permettere di cedere.








